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TURISMO A TRANI

VISITA TRANI: COSA C'È DA VEDERE

Trani è la splendida città che possiede un magnifico esempio di romanico pugliese, ovvero la famosa Cattedrale di Trani, una delle poche al mondo quasi "affacciata" sul mare. Trani è posizionata su una penisola protesa nel mare Adriatico, e si trova a 7 metri sul livello del mare. Dista 42 km a nord da Bari.
La regina delle Cattedrali di Puglia sorge nelle vicinanze del porto, a poche decine di metri di distanza dal Castello Svevo.
Il porto di Trani, uno tra i più attrezzati della costa adriatica meridionale per la nautica da diporto, è un punto di riferimento nel panorama della nautica sportiva nazionale ed internazionale.

Trani, nota come "la Perla dell'Adriatico", è una importantissima meta turistica a livello nazionale sia per le bellezze artistiche ed architettoniche, appartenenti alle epoche più disparate, che continuano a testimoniare il suo passato glorioso, sia per la vivace vita notturna che si svolge prevalentemente sul porto e sullo splendido Lungomare.

Trani è inserita in "Cittaslow", una rete di comuni che si impegnano a migliorare la qualità della vita sia dei propri cittadini che dei visitatori grazie ad esperienze di vario tipo maturate nel mondo enogastronomico attraverso la rete Slow Food.

 
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Ecco un elenco di imperdibili attrazioni e monumenti:

BASILICA CATTEDRALE DI TRANI
Edificata in onore di San Nicola Pellegrino, la costruzione fu iniziata nel 1099, anno della canonizzazione del Santo. Nel 2002 la Basilica Cattedrale di Trani è stata proclamata dall'UNESCO "Monumento messaggero di una cultura di pace". L'accesso all'interno della chiesa è possibile attraverso una porta aperta nella fiancata sud. Da qui si accede alla chiesa di S. Maria: una lunga aula divisa in tre navate da ventidue colonne. Una scala permette l'accesso al sacello di S. Leucio. Il campanile si alza su un imponente passaggio ogivale.
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CASTELLO SVEVO DI TRANI
Eretto direttamente sulla costa, il castello costituisce un indubbio gioIello di grande valore scenografico. Nel 1259 vi si tennero le nozze tra Manfredi, figlio di Federico II, ed Elena Comneno, figlia di Michele II Re dell'Epiro. Dal 1586 al 1677 fu sede della Sacra Regia Udienza, organo giudiziario, amministrativo e politico della Terra di Bari. Dal 1860 al 1975 è stato sede del carcere giudiziario ed è stato restituito alla fruizione pubblica nel 1998.
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LA VILLA COMUNALE DI TRANI
La Villa Comunale di Trani è meraviglioso e affascinante giardino pubblico che si affaccia sul mare, uno dei rari esempi presenti in Europa. Si estende su un terrazzamento delle antiche mura della città di Trani, proprio in riva al mare, ed è abbellita da una gran varietà di alberi quali a lecci, pini marittimi e palme, nonchè da aiuole, fontane, sculture e viali. Fu realizzata nel 1823 dopo la donazione del terreno da parte della famiglia Antonacci. Dai viali è possibile ammirare il panorama che spazia dalla Cattedrale fino alla penisola di Colonna.
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IL PORTO DI TRANI
Il porto di Trani è indiscutibilmente tra i più belli di tutta la costa adriatica, piacevole da vedere, adatto a passeggiate, ed attrezzato per il turismo da diporto. La zona del porto è ricca di pizzerie, pub, ristoranti caratteristici, che richiamano turisti italiani e stranieri e e giovani delle città limistrofe. Il porto di Trani è una cornice spettacolare per le manifestazioni cittadine: ad esempio d'estate, per i festeggiamenti in onore di San Nicola Pellegrino, patrono della città, il porto diventa luogo di transito di processioni religiose, e sito ideale per ammirare i fuochi d'artificio.
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POLO MUSEALE - PALAZZO LODISPOTO
Il Museo dell'Arcidiocesi di Trani-Barletta-Bisceglie-Nazareth, fu inaugurato nel 1975 per volontà dell'Arcivescovo Giuseppe Carata presso il Palazzo Addazi ( Ex Seminario Arcivescovile) al fine di dare una più adeguata sistemazione al materiale lapideo e scultoreo proveniente da scavi e demolizioni operate nella Cattedrale ed in alre chiese tranesi. All'interno è presente anche il MUSEO DELLA MACCHINA PER SCRIVERE / SEZIONE OLIVETTI: quasi centocinquant'anni di storia dei sistemi di scrittura meccanica sono racchiusi in una vasta collezione di modelli.

SINAGOGA SCOLANOVA DI TRANI
Come quella di Sant'Anna, la chiesa di Santa Maria Scolanova (sec. XIII), è stata una delle quattro sinagoghe esistenti nel quartiere ebraico della città. Oggi vi si accede per mezzo di una scalinata esterna addossata alla facciata occidentale dell'edificio che è costruito tutto in pietra. All'interno fa bella mostra di sé un dipinto di chiara origine bizantina che raffigura la Madonna dei Martiri, protettrice dei marinai. La facciata principale che si apre su via Scolanova, è monocuspidata e impressiona per la severa semplicità della sua struttura. Oggi santa Maria di Scolanova è ridiventata Sinagoga in cui la comunità ebraica tranese è tornata ad officiare il suo culto.

CHIESA DI OGNISSANTI (DETTA DEI TEMPLARI)
Costruita nella prima metà del XII secolo nell’antico cortile dell’Ospedale dei Templari, ha una pianta rettangolare divisa in tre navate senza transetto e con doppio portico. Ha pianta basilicale a tre navate divise da un colonnato, senza transetto. L'ingresso alla chiesa è protetto da un portico che costituisce una pregevole singolarità nell'architettura romanico-pugliese. All'interno della chiesa sono custoditi dipinti di notevole interesse, risalenti al XVI sec. In questa chiesa prestarono giuramento i cavalieri normanni della prima crociata, guidati da Boemondo d'Altavilla.

CHIESA E MONASTERO DI SANTA MARIA DI COLONNA
Sito sull'omonima penisola a circa 2 km. dal centro dell'abitato, il complesso monumentale risale ai primi anni del 1100. Il Monastero fu abitato dapprima dai benedettini e successivamente, dal 1427 al 1867, dai francescani; abbandonato per lunghi decenni è stato riportato a nuovo splendore dal Comune che ne ha fatto sede per mostre ed incontri di carattere culturale. La chiesa ha pianta basilicale, divisa in tre navate da pilastri a sezione quadra; di particolare interesse il rosone della facciata principale, risalente al XII sec., ed un Crocifisso ligneo del XV sec. ivi custodito, per i quali i tranesi serbano particolare devozione e che viene festeggiato il 3 maggio con una solenne processione di barche.

CHIESA DI SAN GIACOMO
La chiesa di San Giacomo è un notevole esemplare dell’architettura romanica pugliese, per la ricchezza e la singolarità del suo corredo scultoreo. La fondazione, con intitolazione a Santa Maria de’Russis, sarebbe da ricondurre alla metà del XII secolo; poi a metà del ‘600, un notevole rifacimento ne modificò l’aspetto e vi fu l’intitolazione a San Giacomo. L’attuale facciata dell’edificio, caratterizzata nella parte alta da tre ordini di mensole zoomorfe ed antropomorfe, è il risultato dei rimaneggiamenti seicenteschi. Alla destra del portale una leonessa che tiene tra le fauci il suo leoncino morto. La tradizione popolare vorrebbe identificare questa chiesa come il primo luogo di sepoltura del patrono San Nicola Pellegrino, tanto che nella cripta è ancora visibile, sotto il piano di calpestìo, un rilievo raffigurante il santo morto.

PALAZZO BELTRANI
Palazzo Beltrani, affacciato sull’omonima strada nel borgo antico, è stato nell'Ottocento la dimora di Giuseppe Beltrani (per due volte sindaco), vero e proprio mecenate delle arti, tanto da promuovere i restauri del teatro comunale (purtroppo demolito nel 1958).. La famiglia Beltrani - che ha dato i natali anche al celebre storico Giovanni - ha sempre ospitato in questo Palazzo un cenacolo di intellettuali e artisti. Il palazzo presenta una bella facciata con la parte superiore intonacata e adornata con fregi alle finestre e la parte basamentale con ricorsi bugnati in pietra. Dopo anni di restauro l'edificio accoglie al suo interno la mostra permanente di un altro tranese illustre il pittore Ivo Scaringi (1937 - 1998).

CHIESA DI SANTA CHIARA - SCAVI ARCHEOLOGICI
Costituisce una delle più significative testimonianze dell'architettura del XVI secolo. La storia della chiesa è strettamente legata a quella dell'attiguo monastero fondato dall'ordine delle Francescane presumibilmente nel sec. XIII. Durante i lavori di restauro del 2004, asportando le marmette in cemento degli anni '60, sono emersi elementi interessanti dal punto di vista storico: nella zona absidale sono emerse le mura trecentesche del convento, abbattute nel 1928-1930. La scoperta più interessante è il ritrovamento di alcune cisterne a campana con imbocco giacente su terreno vegetale. L'imbocco si trova a un metro e mezzo di quota dal livello stradale ed arriva a raggiungere i nove metri.

PALAZZO CACCETTA
Fatto costruire dal mercante Simone Caccetta negli anni tra il 1449 ed il 1453, è stato dichiarato monumento nazionale nel 1856. Di particolare raffinatezza la splendida facciata principale, che fonde elementi d'ispirazione gotica con elementi rivenienti dalla tradizione romanica pugliese.

TORRE DELL'OROLOGIO
Edificata a spese del Comune nell’anno 1473, la torre sorge accanto alla chiesa di San Donato; su di essa spiccava un orologio pubblico che era ritenuto uno dei più rari del regno di Napoli. L’esistenza dell’orologio è attestata da un documento, conservato nell’archivio comunale, in cui si evince che il 20 Dicembre 1541 vennero pagati quattro scudi d’oro ad un certo Rinaldo Bors per la riparazione fatta al pubblico orologio. La Torre era la costruzione più alta dopo il campanile della cattedrale.

CHIESA - SINAGOGA DI S. ANNA
L'antica sinagoga di "Scola Grande", costruita nel 1247, come attesta un'iscrizione ebraica ritrovata nel tempio, poi trasformata in chiesa, intitolata ai Santi Quirico e Giovita prima e a "Sant'Anna" poi, sorge su via La Giudea. Completamente isolata dagli edifici circostanti è stata molto rimaneggiata durante il periodo "cristiano", conserva dell'originaria struttura l'apparato murario esterno, la cupola intradossata nel tamburo ottagonale e in facciata, al di sopra della porta secondaria, murata, un piccolo timpano a cuspide probabile coronamento dell'aròn che si doveva trovare all'interno. La sinagoga rinasce oggi come Sezione d'Arte Ebraica.


 

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