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DAL 18 GIUGNO AL 30 OTTOBRE

Il potere dell’armonia. Federico II e il 'De Arte venandi cum avibus'

“Il potere dell’armonia. Federico II e il De Arte venandi cum avibus”: una mostra nei castelli di Castel del Monte, Bari e Trani per promuovere il leggendario volume federiciano e la sua attualità; musiche scelte da Riccardo Muti, scenografia e illustrazioni di Pizzi Cannella, curatela e traduzione di Anna Laura Trombetti Budriesi, curatela e foto di Ortensio Zecchino.
La mostra, nata da un’idea di Lorenzo Zichichi e Tommaso Morciano, si articola in tre sedi ed è realizzata da “Il Cigno GG Edizioni” e “Novapulia”, in collaborazione con l’Università degli Studi di Bologna “Alma Mater Studiorum” e il Centro Studi Normanno-Svevo.
Un’iniziativa di straordinario spessore culturale che vuol far conoscere al grande pubblico l’opera di Federico II e la sua attualità. Il De Arte venandi cum avibus è un trattato di circa 600 pagine scritto dal più potente e illustre sovrano dell’Europa Occidentale del XIII secolo. Denota la grande attenzione per la cultura e il sapere da parte di Federico II e di tutta la sua corte. Il trattato non ha avuto la fortuna che meritava, in parte per la damnatio memoriae che colpì il casato svevo dopo l’aggressione angioina, in parte per la mole stessa del testo, che anticipava di secoli l’osservazione e lo studio del comportamento degli animali, rimanendo insuperato, per molti aspetti, fino a Konrad Lorenz (1903-1989), fondatore dell’etologia.
La mostra si articola in tre tappe: Castel del Monte accoglierà il visitatore e lo proietterà nel trattato federciano privilegiando le pitture di Pizzi Cannella; a Bari sarà fruibile la straordinaria campagna fotografica condotta da Ortenzio Zecchino, in buona parte nella Murgia e nel Tavoliere; a Trani privilegerà la multimedialità, con i video che consentiranno dalle pagine originali del trattato alla traduzione e lettura delle pagine. Saranno presentate anche le traduzioni del trattato in arabo (per la prima volta in forma integrale) e in italiano.
Nell’iniziativa sono stati coinvolti, ognuno per l’eccellenza che rappresenta nel proprio campo, quattro personalità di primissimo piano. Il Maestro Riccardo Muti, originario dei luoghi dove si erge Castel del Monte, ha scelto le musiche per accompagnare il visitatore nella visione e nella lettura del Trattato. Ortensio Zecchino, presidente dell’Enciclopedia Fridericiana della Treccani, oltre ad aver svolto in questa mostra la duplice veste di consulente scientifico del percorso e di autore delle fotografie che attualizzano il Trattato, ha realizzato buona parte degli scatti proprio nei luoghi in cui Federico II era uso andare a caccia. Anna Laura Trombetti Budriesi, ordinaria di storia medievale all’Università di Bologna e massima specialista del Trattato, avendone curato l’edizione critica e la prima traduzione completa in italiano, ha realizzato l’apparato scientifico su cui si snoda la mostra (gli allestimenti e i prodotti multimediali sono progettati e realizzati dall’architetto Elena Giangiulio della “Syremont Spa”, coadiuvata dalla direzione artistica de Il Cigno). Piero Pizzi Cannella, fondatore della Nuova Scuola Romana e uno dei maggiori esponenti dell’arte figurativa (si è appena conclusa la sua mostra nel Museo dell’Ermitage di San Pietroburgo), ha dipinto le pagine del manoscritto e una monumentale scenografia (allestita a Castel del Monte), oltre ad esporre le “opere veggenti”, ossia quelle tele che mantengono viva la tradizione federiciana anche nella pittura contemporanea.
Le cerimonie di inaugurazione si terranno mercoledì 6 giugno alle 19.00 a Castel del Monte, mercoledì 13 giugno al castello di Bari e lunedì 18 giugno in quello di Trani alle ore 17.30.
L'ingresso alla mostra è a pagamento, ma ricordiamo che ogni prima domenica del mese l'ingresso è sempre gratuito.