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DAL'8 AL 30 AGOSTO 2017

“Trani di Scena”, rassegna del Teatro Mimesis di Trani


Sarà incentrata sulla città di Trani, l’edizione 2017 di TRANI DI SCENA, rassegna ideata nel 1992 da Marco Pilone e dalla Associazione Culturale Teatro Mimesis, che festeggia, con questa edizione i suoi venticinque anni. Con la direzione artistica affidata, per il venticinquennale, al giornalista e storico locale, Franco Caffarella, presso la sede del Teatro Mimesis in via Pietro Palagano 53, andranno in scena documentari, reading, commedie teatrali, monologhi realizzati da artisti tranesi con l’unico filo conduttore di Trani. Prevista anche una serata omaggio dedicata a Paolo Villaggio, anch’egli protagonista di serate indimenticabili a Trani. Uomo dotato di un talento clamoroso, capace di far ridere un intero Paese per generazioni intere, ma anche commuovere interpretando ruoli diversi, come ha fatto nei film diretti da Fellini, Ferreri, Wertmuller, Olmi e Monicelli. Saranno 8 serate, dall’8 al 30 agosto con il seguente cartellone: Si parte l’8 agosto con “Il Miracolo di Trani” documentario storico sugli avvenimenti del 1943 a Trani, realizzato dal regista tedesco Christian Gropper. Il 18 settembre del 1943 viene rivissuto, attraverso un viaggio nella memoria da parte di uno dei soldati tedeschi Heino Niehaus, tornato a Trani sui luoghi di quella giornata. Un racconto emozionante incontrando, dopo tanti anni, anche alcuni degli ostaggi tranesi che furono salvati dalla decisione presa dal tenente dei paracadutisti tedeschi Friedrich Kurtz, dopo l’intervento di Mons. Petronelli e del podestà Pappolla. Il 9 agosto in scena la commedia in vernacolo “Le busceje tenene le gaemme corte” con le vicende esilaranti dei diversi protagonisti alle prese con le proprie “bugie” con stratagemmi ed espedienti vari. Una commedia di Marco Pilone che ha riscosso un grande successo soprattutto nella Svizzera italiana. Venerdì 11 agosto (con replica il giorno 16) nel trentennale dalla scomparsa di Don Aldo Martucci, fondatore della parrocchia tranese di San Giuseppe, andrà in scena un reading con le voci di Christian di Filippo e Claudio Scagliarini, per la regia di Marco Pilone che ne tratteggia la figura. Rosaria Molinini, vincitrice del Premio Fita Italia come migliore attrice caratterista, sarà la protagonista, con la compagnia del teatro Mimesis, il 17 agosto della Commedia in dialetto tranese “Le sorelle Patanella” per la regia di Marco Pilone. Il 18 agosto, sarà proiettato il documentario promozionale “Invito a Trani” realizzato nel 1999 dalla video project di Trani, da Nicola Scaringi e Franco Lomuscio. Un viaggio a Trani, dall’alba al tramonto, con la voce narrante di Mimmo Preziosa che ci porta a scoprire angoli inediti della nostra città. Il 28 agosto, in scena un monologo scritto dalla giovane tranese Lucia Amoruso, per la regia di Annamaria Di Pinto, “Schiena dritta” finalista del premio “Skantinato 58- Premio per il teatro civile e sociale” organizzato a Troia e rivolto ai giovani autori pugliesi under 25. Un racconto poetico delle contraddizioni delle nostre terre del sud. Il riscatto dal malaffare decidendo di sporcarsi le mani per provare a costruire una società diversa (evento a pagamento). Chiusura il 30 agosto, con “Oltre Fantozzi”, un omaggio al grande talento di Paolo Villaggio. Il Trani di Scena 2017 si svolgerà, presso il Teatro Mimesis, in via Pietro Palagano 53 a Trani, con ingresso libero ( a pagamento lo spettacolo del 28 agosto ( con prenotazione obbligatoria e fino ad esaurimento dei posti a sedere) con inizio degli spettacoli alle ore 21.00 – ambiente climatizzato.

TEATRO MIMESIS - Via Pietro Palagano, 53 – Trani

www.teatromimesis.it          

per contatti cell 3475713388

 

La Storia di “Trani di Scena”

Nasce nel 1992 da un'idea di Marco Pilone, direttore artistico dell’Associazione Culturale ‘Teatro Mimesis di Trani’. L'obiettivo è quello di portare spettacoli appartenenti alla tradizione popolare in concorso tra loro, rappresentati da altrettante Compagnie provenienti dalla Puglia e da una compagine delle Compagnie Teatrali locali, fuori concorso. Si teneva presso il Circolo Villa Guastamacchia e, per l’occasione, fu istituito il Premio Luigi Guastamacchia.

Il buon successo spinge Marco Pilone ad individuare per gli anni successivi un luogo più capiente. In seguito nel 2002 Il Festival si pone degli obiettivi più audaci diventando Nazionale ed ospita Compagnie provenienti da tutta Italia con la creazione del Premio ‘Città di Trani’ da parte dell’artista Savino Russo.

L'intento di uscire dalla consuetudine di un "teatro recitato a teatro" rappresentava un'esigenza molto sentita dagli organizzatori che vedevano in questa iniziativa l’opportunità di valorizzare uno spazio scenicamente e logisticamente ideale: il piazzale del Monastero di Colonna. L’esperimento si prefiggeva anche la possibilità di avvicinare al teatro un pubblico più variegato formato da giovani, meno giovani e da tranesi fuori sede ritornati in città nel periodo estivo ad un costo irrisorio: 5 mila lire.

Questa realtà teatrale si consolida e diverrà uno tra gli appuntamenti più attesi dell’estate tranese. Il festival cresce in qualità e quantità. Il pubblico affluisce sempre più numeroso facendo registrare una forte percentuale di giovani e spettatori dei comuni viciniori, le emittenti televisive locali e nazionali dedicano maggiore attenzione all’evento, che sempre più diventa una vetrina sia per le numerose compagnie professioniste che per attori non professionisti operanti su tutto il territorio nazionale.

Enti pubblici e sponsor dimostrano in più occasioni la loro simpatia per il festival e anche la Federazione Italiana Teatro Amatori è sempre presente nel sostenere l’evento.

Nel 2005 e nel 2006 il Festival raggiunge l’apice del successo ospitando Compagnie di rilievo Nazionale ed una programmazione che copre completamente tutto il mese di agosto tra gli spettacoli delle Compagnie professionali, quelle amatoriali e gli spettacoli di teatro ragazzi e burattini dedicati ai più piccoli.

Dal 2007 in seguito a note vicissitudini, il Festival inizia una fase calante dovuta ai tagli sempre più significativi. Nonostante tutto, basandosi quasi esclusivamente sulla vendita dei biglietti, si riesce ad andare avanti fino alla decisione dell’amministrazione di chiuderlo a favore di eventi “più importanti”.

Dal 2013 il ‘Trani di Scena’ è diventato una sorta di incontro “memoria” che si tiene nella sede del Teatro Mimesis ed è una occasione per ricordare, omaggiare e discutere di teatro, attraverso proiezioni e conversazioni.

Molta strada è stata fatta e molta se ne sarebbe potuta fare, ma c’è un tempo per tutto e i risultati positivi raggiunti negli anni di massimo fulgore restano come soddisfazione e ci incoraggiano a continuare su questa direzione, ricordando un Festival che poteva essere e non è più. Ma che non ha intenzione di scomparire.

Marco Pilone presidente


SCHEDE

Martedì 8 agosto: Il miracolo di trani

Il tenente dei parà tedeschi Friedrich Kurtz fu trasferito sul fronte orientale poco tempo dopo essersi rifiutato di uccidere i 50 ostaggi italiani di Trani fatti prigionieri per essere vittime di una rappresaglia.

E' questa la novità più interessante che emerge dal documentario storico "Il Miracolo di Trani", sugli avvenimenti del settembre 1943 a Trani e realizzato dal regista tedesco Christian Gropper.

E' un aspetto estremamente interessante dal punto di vista storico perché abbiamo qui un esempio concreto di un ufficiale che si rifiuta di commettere una rappresaglia e del modo in cui la sua scelta viene gestita dal Comando tedesco: si può ipotizzare che la decisione di trasferire Friedrich Kurtz sul fronte orientale possa essere stata una larvata forma di "punizione"?

Nel documentario si dice inoltre che un anno più tardi Friedrich Kurtz ancora una volta anche sul fronte orientale si rifiutò di commettere un altro massacro.

Friedrich Kurtz morì nel suo letto nel 1993.

Forse più che di un documentario si può parlare di un lungo, commovente "reportage". Commovente perché la chiave narrativa scelta dal regista per raccontare il 18 settembre 1943 è stata quella del tema del "nostos", del ritorno; il viaggio di Heino Niehaus, paracadutista tedesco, che torna a Trani per riabbracciare gli ultimi 3 ostaggi ancora in vita che quel giorno, in piazza, erano tenuti sotto il tiro delle armi tedesche, anche delle sue, quali vittime sacrificali per una rappresaglia.

Così il documentario vive di intensi momenti nel ricordo di quelle drammatiche ore dipanandosi nelle interviste dei protagonisti e negli incontri e abbracci tra Heino Niehaus, Luigi Di Filippo, Giuseppe Scandamarro, Ugo Moscatelli.

Il documentario si chiude con lo speaker che ricorda come in Italia i tedeschi si siano macchiati di orrendi crimini di guerra ancora soggetti al giudizio dei tribunali; dappertutto in Italia, con l'unica eccezione, forse, di Trani.

L'immagine finale del documentario è Heino Niehaus che passeggia sul lungomare di Trani con sullo sfondo la magnifica cattedrale ricordando quei drammatici giorni. Qui nel Sud, in quell'orrore che è stata la 2^ Guerra Mondiale con 50 milioni di morti, una decisione salvò la vita di 50 uomini.

Mercoledì 9 agosto: Le buscèje tènene le gaèmme corte

Stratagemmi, sotterfugi, espedienti, macchinazioni, amicizie “sfruttate” a copertura delle proprie magagne, e un commerciante che spera in un fruttuoso affare con un imprenditore. Questi gli ingredienti che fanno partecipi un po’ tutti i protagonisti in situazioni imbarazzanti, dalle quali ci si può dipanare solo con prontezza di spirito e astute menzogne. Ma una bugia ne tira un’altra, e si sa che le bugie hanno le gambe corte… e con queste non si va lontano. Una tra le commedie moderne di Marco Pilone più riuscite, diventata una commedia di successo soprattutto nella Svizzera italiana.

Venerdì 11 agosto e Mercoledì 16 agosto: Don Aldo Martucci

Nel trentennale della scomparsa, un reading a due voci scritto con affetto ed emozione per ricordare quell’avventura personale e pastorale intrapresa da don Aldo Martucci, -fondatore e primo parroco della Chiesa di San Giuseppe- il 31 ottobre 1941 e che, oggi, continua ad interpellare ciascuno di noi.

Giovedì ì 17 agosto: Le sorelle Patanella

Tre sorelle, una mamma disperata, uno scapolo indeciso, due vicini non molto tranquilli e una piccola bisnonna dal cuore grande interpretata da Rosaria Molinini, vincitrice del Premio Fitalia come migliore attrice caratterista. Questi i semplici ingredienti di questa commedia che ha il solo scopo di farvi trascorrere 90 minuti spensierati e in allegria.

Venerdì 18 agosto: Invito a Trani

Trani dall’alba al tramonto, in un video promozionale realizzato da Video Project nel 1999 – per promuovere la nostra città. La sceneggiatura è di Nicola Scaringi e Franco Lomuscio che è anche il regista.

Lunedì 28 agosto e Martedì 29 agosto: Schiena dritta

“Schiena dritta” di e con Lucia Amoruso. Monologo finalista del premio “Skantinato 58-Premio per il teatro

civile e sociale” a Troia, rivolto ai giovani pugliesi under 25.

Ventuno anni, tranese, Lucia Amoruso studia Lingue e Culture moderne per il turismo presso l'Università di Bari. Il monologo che la vede protagonista è un racconto poetico delle contraddizioni delle nostre terre del sud. Una storia che parla di resistenza, paura, coraggio e vergogna. Di come al malaffare si possa rispondere unicamente con la forza attiva, decidendo di sporcarsi le mani per provare a costruire una società diversa. Ostinatamente di restare, facendosi vento di cambiamento.

Mercoledì 30 agosto      Oltre Fantozzi

Il pubblico ricorda Paolo Villaggio per i film della saga sul ragionier Fantozzi, un personaggio enorme, ingombrante nella carriera dell'attore genovese. Villaggio però ha avuto mille altre vite davanti la cinepresa, dimostrando a quella critica che lo aveva snobbato ed etichettato come un banalissimo comico lo spessore attoriale di un uomo dotato di un talento clamoroso, capace di far ridere un intero Paese per generazioni intere, ma anche commuovere interpretando ruoli diversi, come ha fatto nei film diretti da Fellini, Ferreri, Wertmuller, Olmi e Monicelli. Dovrà aspettare il 1992 per ricevere il Leone d'oro alla carriera dal Festival del cinema di Venezia.


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